Simon Papa

"Todas as vozes" - 2007 - ****

Dalla fucina produttiva di Roberto Taufic, di cui si è più volte dato conto su queste stesse pagine, arriva anche il nuovo disco di Simon Papa, ed è la migliore prova che, a volte, l'abito faccia il monaco. La copertina ritrare infatti Simon Papa, tutta di bianco vestita, che imbraccia il proprio berimbau, con ai piedi la panoplia di strumenti tipici della capoeira.
L'immagine, elegante benché essenziale, trova subito corrispondenza nella proposta musicale, che si apre con la raffinata bossa "Tatuagem", composta assieme a Gianni di Benedetto e Aldo Bergamasco. Il sound del disco è immediatamente caratterizzato, oltre dagli eccellenti arrangiamenti, in particolare dei fiati, dal sound accurato e preciso della tromba di Maurizio Piancastelli, dalla chitarra, con particolare menzione di quella elettrica, di Roberto Taufic, e dalle percussioni sempre impeccabili di Roberto "Red" Rossi. Dal suo canto, Simon Papa interpreta i brani del disco, sia quelli originali che le cover, con una voce calda e intonata, estremamente comunicativa. Risultano particolarmente degni di nota alcuni dei brani originali, come "Cliché", composta assieme a Federico Foce, e tentativo perfettamente riuscito nella tradizione della bossa nova galante e ironica, come una commedia di Neil Simon. Il seguente "Todas as vozes", composto viceversa assieme a Roberto Taufic e Roberto Rossi, è una ballata lirica e intensa, cui aggiungono spessore drammatico il violino suonato da Enrico Luxardo e il violoncello di Massimo Barrera. L'accuratezza e il gusto degli arrangiamenti fanno pensare, a più riprese, ai dischi di Rosa Passos, come nella paradigmatica "Na onda", sublime bossa scritta da Roberto Taufic, e caratterizzata dal sax, giustamente impertinente, di Giancarlo Maurino. Lo stato di grazia si ripete, due tracce dopo, con "Batepapo", duetto in famiglia con Roberto Taufic, sulle stesse latitudini del samba quebrado di Djavan, e brano che sembra dotato di particolare verità di vita vissuta. Lo standard si mantiene alto anche con il successivo "Wishing", in cui, per una volta in inglese, Simon offre un sofisticato croonig in bossa nova, e decanta, in modo per nulla stucchevole, il proprio fortunato sodalizio, non solo artistico, con mister Taufic Hasbun. "Regaço", composto assieme a Rubinho Jacob, ricorda invece il lascito di Joyce del periodo "Feminina", e chiude un disco elegante e essenziale come un haiku zen.

10.11.2007